ASCENSORI 

  • ascensori_2Cabina per il trasporto di persone in senso verticale, per raggiungere piani in altezza o in profondità, che si muove grazie a un argano azionato da un motore elettrico
  • Per ascensore si intende un apparecchio elevatore con installazione fissa che serve piani definiti mediante una cabina che si sposta lungo guide rigide e la cui inclinazione sull’orizzontale è superiore a 15 gradi, destinato al trasporto di persone o cose.

A COSA SERVE

L’ascensore generalmente è installato nei condomini, negli hotel, nei centri commerciali, etc. per il trasporto di persone. In Italia data la conformità del territorio è il paese con il maggiore numero di ascensori funzionanti.

Il boom economico degli anni 60 ha contribuito moltissimo all’incremento degli impianti installati. ( in Italia 900.000 impianti, la nazione.

COME E’ FATTO

  • Funziona con energia elettrica a 380 v
  • Ha un quadro elettrico e vari circuiti che ne consento il funzionamento
  • E’ dotato di una cabina chiusa
  • La cabina si muove lungo delle guide rettilinee (simili a dei binari ferroviari) in un vano corsa che può essere in cemento armato, oppure con una struttura in acciaio
  • I comandi per il movimento si trovano sia ai piani, per le chiamate, sia all’interno della cabina per la destinazione e consistono in una comune bottoniera con pulsanti che agiscono mediante pressione o sfioramento.

La sicurezza dell’impianto è affidata ad una serie di controlli e dispositivi che agiscono automaticamente ed intervengono tempestivamente per bloccare l’impianto in caso di pericolo o anomalia.

TIPOLOGIE

Elettrici

Il movimento verticale della cabina avviene medianti funi di acciaio trascinate da puleggia (ruota) motrice di un argano azionato da un motore elettrico; un contrappeso (il cui peso è pari a quello della cabina vuota più la meta della portata – vedi dopo) è fissato all’altro capo delle funi per rendere inferiore il carico totale (differenza tra cabina e contrappeso o viceversa) che il motore deve muovere.
Gli ascensori costruiti prima degli anni ’40 al posto degli argani con la puleggia motrice avevano generalmente argani tamburo su cui si avvolgevano le funi della cabina e quelle del contrappeso. Alcuni di questi impianti sono ancora in servizio e possono essere considerati ascensori “d’epoca”. A Genova ne esistono ancora parecchi che hanno altre due particolarità: la prima sono le guide di scorrimento in legno e la seconda è che il contrappeso molte volte non corre all’interno del vano, bensì può essere anche in un cavedio del palazzo.

Idraulici

Il movimento della cabina avviene grazie ad una pompa che invia olio in pressione ad un cilindro che a sua volta spinge verso l’alto un pistone; tale pistone agisce sulla cabina o direttamente (molto raramente) o attraverso un sistema di funi di acciaio e pulegge ( molto di sovente). Questo tipo di impianto è stato installato in parecchi condomini dopo gli anni 60. Il vantaggio di questo tipo di impianto è la semplicità della sua manutenzione.

Sistemi di funzionamento

In base al sistema di azionamento delle porte dei piani e della cabina gli ascensori si dividono in:

  • MANUALI: L’apertura e chiusura delle porte di cabina e di piano vengono eseguite direttamente dalle persone.
  • SEMIAUTOMATICI
    L’azionamento della porta di cabina avviene automaticamente; quello delle porte di piano viene eseguito dalle persone (generalmente spingendo la porta di piano per uscire dalla cabina e tirandola per entrarvi)
  • AUTOMATICI
    L’azionamento delle porte di cabina e di piano avviene automaticamente attraverso un dispositivo (operatore porte) installato sulla cabina che agisce, mediante un motorino elettrico, sulle porte di cabina. Queste, muovendosi, trascinano nel movimento anche le porte di piano.

Ascensori in deroga

L’ascensore in deroga, sia esso elettrico che idraulico, è un impianto che ha gli spazi tecnici (testata e fossa) di dimensione ridotta.
Il DPR n° 162 del 30 aprile 1999 prevede, che, negli edifici esistenti, nei casi quali: proprietà private, edifici  tutelati delle belle arti oppure li di paesaggistica, oppure in presenza  di vincoli naturali o strutturali (es: falde acquifere, soffitti a volta) che non permettano l’installazione di un ascensore normale si può ricorrere alle richiesta di deroga presso il Ministero delle Attività Produttive presentando tutta la documentazione richiesta. Nella maggior parte dei casi tale richiesta viene accettata, anche perché suffragata da una relazione di un tecnico preposto alla valutazione. I tempi di evasione della pratica sono tra i 90 giorni e i 120 giorni.

La stessa soluzione può essere adottata per le nuove installazioni, naturalmente con maggiori difficoltà. Uno dei casi più ricorrenti è la presenza di falde acquifere.

AGEVOLAZIONI FINANZIARIE

  • 4% IVA  per il superamento  delle barriere architettoniche (anche in presenza di una piccola rampa con scalini)
  • 50% di bonus fiscale sull’ Irpef in 10 anni fino ad un valore massimo di 96000,00 € a copertura della spesa totale sostenuta (acquisto+ montaggio +  eventuali spese edili)  per le ristrutturazione edilizia

Una persona affetta da una disabilità può:

  • se si fa carico di tutte le spese può installare qualunque tipo di mezzo per abbattere le barriere architettoniche (per ulteriori informazioni vi mandiamo alla pagina NORME e SENTENZE)
  • richiedere i contributi in base alla legge 13/89.
  • richiedere la detrazione  19% come spesa medica l’anno successivo a quello dell’acquisto. In caso di ottenimento dei contributi tale percentuale sarà applicabile solo sulla parte eccedente la spesa sostenuta..

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